Fire live visual (tournée Audio Lessonover? & Touch)
Sito-blog in italiano dedicato ai 'Delirious?', gruppo pop-rock inglese. Biografia, recensioni, critiche, interviste, materiale audio-video e tanto altro...
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giovedì 6 settembre 2012
Hear it shake the ground, freedom people make their sound!
Fire live visual (tournée Audio Lessonover? & Touch)
lunedì 14 maggio 2012
Sanctify, sinonimo di Wembley
Tante volte abbiamo scritto di quanto i Delirious? siano sconosciuti al grande pubblico, a causa del loro orientamento cristiano, pagato a caro prezzo sulle (non) messe in onda radiofoniche. Ma non tutto il mondo è paese. Negli Stati Uniti, per esempio, i Delirious? hanno comunque venduto più dischi di Robbie Williams. Insomma, "signori nessuno" non sono, malgrado in Italia e in Europa li si conoscano solo in ambienti strettamente cristiano-protestanti.
Per qual motivo questo preambolo? Molto semplicemente, per introdurre Sanctify, canzone che da oramai quindici anni è fra le più simboliche dei Delirious?. Una presa di coscienza verso Dio, nonché, musicalmente, una vera perla pop.
Sanctify, registrata durante le sessioni in studio di King of Fools, venne storicamente immortalata dal vivo a luglio 1997 nel Wembley Stadium di Londra, gremito in ogni ordine di posto per il meeting cristiano Champions of the world. Immagini da brivido!
Sanctify (Stuart Garrard, Martin Smith, 1997)
Here I am in that old place again
Down on my face again
Crying out I want you to hear my plea
Come down and rescue me
How long will it take?
How long will I have to wait?
And all I want is all you have
Come to me, rescue me,
Fall on me with your love
And all you want is all I have
Come to me, rescue me,
fall on me with your love
Sanctify I want to be set apart
Right to the very heart
Prophesy to the four winds
And breathe life to this very place
How long will it take?
How long will I have to wait?
And all I want is all you have
Come to me rescue me,
Fall on me with your love
And all you want is all I have
Come to me rescue me,
Fall on me with your love
Lifted up I've climbed with the strength I have
Right to this mountain top
Looking out the cloud's getting bigger now
It's time to get ready now
Per qual motivo questo preambolo? Molto semplicemente, per introdurre Sanctify, canzone che da oramai quindici anni è fra le più simboliche dei Delirious?. Una presa di coscienza verso Dio, nonché, musicalmente, una vera perla pop.
Sanctify, registrata durante le sessioni in studio di King of Fools, venne storicamente immortalata dal vivo a luglio 1997 nel Wembley Stadium di Londra, gremito in ogni ordine di posto per il meeting cristiano Champions of the world. Immagini da brivido!
Sanctify (Stuart Garrard, Martin Smith, 1997)
Here I am in that old place again
Down on my face again
Crying out I want you to hear my plea
Come down and rescue me
How long will it take?
How long will I have to wait?
And all I want is all you have
Come to me, rescue me,
Fall on me with your love
And all you want is all I have
Come to me, rescue me,
fall on me with your love
Sanctify I want to be set apart
Right to the very heart
Prophesy to the four winds
And breathe life to this very place
How long will it take?
How long will I have to wait?
And all I want is all you have
Come to me rescue me,
Fall on me with your love
And all you want is all I have
Come to me rescue me,
Fall on me with your love
Lifted up I've climbed with the strength I have
Right to this mountain top
Looking out the cloud's getting bigger now
It's time to get ready now
lunedì 30 aprile 2012
August 30th. La morte scampata
Ci sono alcune canzoni, nella storia di un gruppo, che sono più importanti di altre (anche se non necessariamente più conosciute o spettacolari). Una di queste è senz'altro August 30th, il brano di King of Fools che racconta il traumatico inizio della storia dei Delirious?.
In un weekend di fine estate del 1995, il frontman Martin Smith si trovava con la moglie a Lincoln (Regno Unito), dove assistette a un meeting cristiano in cui, tra l'altro, si esibì suonando Thank you for saving me (canzone che avrebbe ben presto assunto un significato particolare). Il notizione del momento, comunque, era la nascita di Abigail, la figlia del batterista Stew.
Il lungo viaggio di ritorno verso Littlehampton terminò con un bruttissimo incidente stradale. La moglie e gli altri passeggeri uscirono indenni da ciò che rimaneva della vettura, mentre Martin restò incastrato fra le lamiere in un mare di sangue. Pompieri, ambulanze, polizia: tutto secondo la routine di emergenza.
Martin passò in convalescenza, bloccato su un letto di ospedale, le settimane successive. "Ero ancora un tecnico del suono e un produttore indipendente, nell'estate del 1995", ricorda dopo una decina d'anni. "Per due settimane restai inattivo e immobile sul mio letto, cercando semplicemente di stare meglio. Per conto mio, cominciai a riflettere sul mio futuro. Ero pieno di riconoscenza verso Dio, cosciente di essere stato salvato dalla morte. Mi era stata data una seconda possibilità, e non l'avrei mancata. In una delle molte visite che ricevetti, il produttore Less Moir, un mio collega, mi portò il libro U2 at the End of the World, di Bill Flanagan, che divorai letteralmente. Ogni pagina mi catturava e m'ispirava. Sapevo di essere stato salvato e sapevo che avrei dovuto immergermi a tempo pieno nella musica cristiana assieme al mio gruppo. L'idea che ognuno di noi potesse abbandonare i propri lavori e dedicarsi totalmente a questo mi eccitava; ma sarebbe stato difficile riuscire a vivere. Eravamo già sposati, alcuni di noi con anche dei figli. Non era come se fossimo stati dei 17enni senza impegni. Ci meditammo alcuni mesi, ci pregammo sopra e infine ci lanciammo. Quando senti che Dio ti dice 'Vai!', non è il momento di fare mezzi giri. Alla fine, se riguardo indietro a quel 30 agosto, vedo un'enorme benedizione. 'Tutte le cose concorrono al bene di chi ama Dio' (Romani 8:28). E ad ogni compleanno di Abigail, mi ricordo della bontà del Signore e di questo splendido dono che è la vita".
In un weekend di fine estate del 1995, il frontman Martin Smith si trovava con la moglie a Lincoln (Regno Unito), dove assistette a un meeting cristiano in cui, tra l'altro, si esibì suonando Thank you for saving me (canzone che avrebbe ben presto assunto un significato particolare). Il notizione del momento, comunque, era la nascita di Abigail, la figlia del batterista Stew.
Il lungo viaggio di ritorno verso Littlehampton terminò con un bruttissimo incidente stradale. La moglie e gli altri passeggeri uscirono indenni da ciò che rimaneva della vettura, mentre Martin restò incastrato fra le lamiere in un mare di sangue. Pompieri, ambulanze, polizia: tutto secondo la routine di emergenza.
Martin passò in convalescenza, bloccato su un letto di ospedale, le settimane successive. "Ero ancora un tecnico del suono e un produttore indipendente, nell'estate del 1995", ricorda dopo una decina d'anni. "Per due settimane restai inattivo e immobile sul mio letto, cercando semplicemente di stare meglio. Per conto mio, cominciai a riflettere sul mio futuro. Ero pieno di riconoscenza verso Dio, cosciente di essere stato salvato dalla morte. Mi era stata data una seconda possibilità, e non l'avrei mancata. In una delle molte visite che ricevetti, il produttore Less Moir, un mio collega, mi portò il libro U2 at the End of the World, di Bill Flanagan, che divorai letteralmente. Ogni pagina mi catturava e m'ispirava. Sapevo di essere stato salvato e sapevo che avrei dovuto immergermi a tempo pieno nella musica cristiana assieme al mio gruppo. L'idea che ognuno di noi potesse abbandonare i propri lavori e dedicarsi totalmente a questo mi eccitava; ma sarebbe stato difficile riuscire a vivere. Eravamo già sposati, alcuni di noi con anche dei figli. Non era come se fossimo stati dei 17enni senza impegni. Ci meditammo alcuni mesi, ci pregammo sopra e infine ci lanciammo. Quando senti che Dio ti dice 'Vai!', non è il momento di fare mezzi giri. Alla fine, se riguardo indietro a quel 30 agosto, vedo un'enorme benedizione. 'Tutte le cose concorrono al bene di chi ama Dio' (Romani 8:28). E ad ogni compleanno di Abigail, mi ricordo della bontà del Signore e di questo splendido dono che è la vita".
giovedì 12 aprile 2012
Farewell Tour. Opening show visuals
Sono stati pubblicati due interessanti video sul sito della Scubaboy Incorporation, ditta specializzata in progetti multimediali.
Si tratta di due live visuals risalenti al Farewell Tour 2009. Il primo veniva usato per introdurre il gruppo spalla sul palco (cioè gli stessi Delirious?, "travestiti" da Cutting Edge). Il secondo, con l'audio di Bliss, doveva servire per introdurre i Delirious? autentici, ma in realtà non è mai stato usato: i concerti del tour venivano infatti aperti con l'assolo vocale di All this time, seguìto dall'esibizione (vera) della stessa Bliss.
Si tratta di due live visuals risalenti al Farewell Tour 2009. Il primo veniva usato per introdurre il gruppo spalla sul palco (cioè gli stessi Delirious?, "travestiti" da Cutting Edge). Il secondo, con l'audio di Bliss, doveva servire per introdurre i Delirious? autentici, ma in realtà non è mai stato usato: i concerti del tour venivano infatti aperti con l'assolo vocale di All this time, seguìto dall'esibizione (vera) della stessa Bliss.
martedì 29 novembre 2011
Obsession live. The Farewell Show
Nella giornata odierna di due anni or sono, i Delirious?, all'Hammersmith Apollo di Londra, si esibirono per l'ultima volta nella loro carriera. Era il 29 novembre 2009.
Ecco la videoregistrazione di Obsession, una delle loro canzoni più avvolgenti, pubblicata durante la tarda epoca dei Cutting Edge e qui magnificamente reinterpretata.
Ecco la videoregistrazione di Obsession, una delle loro canzoni più avvolgenti, pubblicata durante la tarda epoca dei Cutting Edge e qui magnificamente reinterpretata.
mercoledì 19 ottobre 2011
Save me from the Kingdom of Comfort where I am king
Tratta dalla videoregistrazione del concerto colombiano di settembre 2008, ecco la teatrale esibizione di Kingdom of Comfort, l'ipnotico brano che ha dato il titolo all'ultima fatica discografica dei Delirious?.
Kingdom of Comfort (Martin Smith, Stu-G, Jon Thatcher, 2008)
Save me, save me
From the kingdom of comfort where I am king
From my unhealthy lust of material things
I built myself a happy home
In my palace on my own
My castle falling in the sand
Pull me out, please grab my hand
I just forgot where I came from
Save me, save me
From the kingdom of comfort where I am king
From my unhealthy lust of material things
I rob myself of innocence
With the poison of indifference
I buy my stuff at any cost
A couple of clicks and I pay the price
Coz what I gain is someone else's loss
Save me, save me
From the kingdom of comfort where I am king
From my unhealthy lust of material things
[Instrumental/Lament]
Save me, save me
From the kingdom of comfort where I am king
To this kingdom of heaven where you are king
Kingdom of Comfort (Martin Smith, Stu-G, Jon Thatcher, 2008)
Save me, save me
From the kingdom of comfort where I am king
From my unhealthy lust of material things
I built myself a happy home
In my palace on my own
My castle falling in the sand
Pull me out, please grab my hand
I just forgot where I came from
Save me, save me
From the kingdom of comfort where I am king
From my unhealthy lust of material things
I rob myself of innocence
With the poison of indifference
I buy my stuff at any cost
A couple of clicks and I pay the price
Coz what I gain is someone else's loss
Save me, save me
From the kingdom of comfort where I am king
From my unhealthy lust of material things
[Instrumental/Lament]
Save me, save me
From the kingdom of comfort where I am king
To this kingdom of heaven where you are king
giovedì 18 agosto 2011
Here I am send me. La perfetta opening track (Tour 2006-07)
Here I am send me fu usata come canzone di apertura per tutto il lungo The Mission Bell Tour 2006-07.
Devo ammettere che si trattò di una scelta azzeccatissima. Assistetti, assieme ad alcuni amici, alla tappa zurighese del detto tour (Winterthur - Park Arena), e l'apertura del concerto fu sensazionale. I Delirious? entrarono nella sala, totalmente annerata, integralmente vestiti di bianco. Vennero illuminati dai riflettori uno a uno, singolarmente, nel buio totale. Una rete che copriva l'intero palco era stata montata, e pareva essere il "para-uova" dei Blues brothers.
La canzone si avviò con il consueto riff. Martin e Stu-G a questo punto erano gli unici ad essere sotto la luce dei riflettori. Tutto il resto, nero come il carbone.
Finita l'intro, al "C'mon" di Martin, la canzone esplose. Batteria, basso, synth. Un boato di energia, accompagnato dalle luci roteanti e dalla rete che di botto, dall'alto delle impalcature, veniva lasciata cadere a terra. Tutto simultaneamente.
L'effetto scenico, pur semplice, fu a dir poco sorprendente. E che bridge, dopo il secondo ritornello! Vibravano le porte di sicurezza, da tanto era il caos che faceva quel fottuto bridge.
Il video che propongo, tratto dal concerto di Chicago, non rende totalmente giustizia alle mie cronache: nessuna scenografia e volume (ovviamente) contenuto. Ma è tutto ciò che passa il convento.
Il ricordo di questa canzone - o meglio, di quel concerto - mi accompagnerà, credo, per tutta la vita.
Devo ammettere che si trattò di una scelta azzeccatissima. Assistetti, assieme ad alcuni amici, alla tappa zurighese del detto tour (Winterthur - Park Arena), e l'apertura del concerto fu sensazionale. I Delirious? entrarono nella sala, totalmente annerata, integralmente vestiti di bianco. Vennero illuminati dai riflettori uno a uno, singolarmente, nel buio totale. Una rete che copriva l'intero palco era stata montata, e pareva essere il "para-uova" dei Blues brothers.
La canzone si avviò con il consueto riff. Martin e Stu-G a questo punto erano gli unici ad essere sotto la luce dei riflettori. Tutto il resto, nero come il carbone.
Finita l'intro, al "C'mon" di Martin, la canzone esplose. Batteria, basso, synth. Un boato di energia, accompagnato dalle luci roteanti e dalla rete che di botto, dall'alto delle impalcature, veniva lasciata cadere a terra. Tutto simultaneamente.
L'effetto scenico, pur semplice, fu a dir poco sorprendente. E che bridge, dopo il secondo ritornello! Vibravano le porte di sicurezza, da tanto era il caos che faceva quel fottuto bridge.
Il video che propongo, tratto dal concerto di Chicago, non rende totalmente giustizia alle mie cronache: nessuna scenografia e volume (ovviamente) contenuto. Ma è tutto ciò che passa il convento.
Il ricordo di questa canzone - o meglio, di quel concerto - mi accompagnerà, credo, per tutta la vita.
mercoledì 4 maggio 2011
Aspettando l'estate (dieci anni dopo)
Durante la tarda primavera del 2001, i Delirious? lanciarono sul mercato un nuovo singolo: Waiting for the summer, arrivato 26° nelle "charts" del Regno Unito.
Questa canzone sarebbe in séguito divenuta l'apripista del nuovo album, Audio Lessonover?, in uscita ad agosto.
Con le canzoni di Audio Lessonover?, i Delirious? vollero tornare a rivolgersi a un pubblico vasto, adottando liriche non esclusivamente worship, ma aperte anche ad altre tematiche; in questo caso l'attesa dell'estate, ovvero la bella stagione.
A distanza di oramai dieci anni, ripropongo l'esibizione live di questo allegro e disimpegnato brano pop, così da preparare al meglio l'arrivo della stagione più bella. Buona visione e buon divertimento!
Questa canzone sarebbe in séguito divenuta l'apripista del nuovo album, Audio Lessonover?, in uscita ad agosto.
Con le canzoni di Audio Lessonover?, i Delirious? vollero tornare a rivolgersi a un pubblico vasto, adottando liriche non esclusivamente worship, ma aperte anche ad altre tematiche; in questo caso l'attesa dell'estate, ovvero la bella stagione.
A distanza di oramai dieci anni, ripropongo l'esibizione live di questo allegro e disimpegnato brano pop, così da preparare al meglio l'arrivo della stagione più bella. Buona visione e buon divertimento!
mercoledì 6 aprile 2011
L'intensità sonica di Investigate
Investigate è indubbiamente uno dei migliori brani di sempre dei Delirious?.
Della durata di 8 minuti, il brano si sviluppa in maniera progressiva passando dalle note di un melanconico arpeggio alle distorsioni elettriche dei ritornelli. L'impulso emanato dalla sezione ritmica è di rara energia. Il cantato, come sempre, eccelso.
Il brano viene chiuso da un massiccio finale tutto strumentale, dove le chitarre elettriche vengono lasciate andare a ruota libera, dominate da un sublime (e lunghissimo) assolo di Stu-G.
In mancanza di videoregistrazioni risalenti al Glo Tour 2000, propongo una ripresa più tardiva, del 2006.
Formalità cronologiche a parte, Investigate è una di quelle canzoni che - al contrario di altre - nel corso degli anni non hanno perso una briciola della loro effervescenza.
Della durata di 8 minuti, il brano si sviluppa in maniera progressiva passando dalle note di un melanconico arpeggio alle distorsioni elettriche dei ritornelli. L'impulso emanato dalla sezione ritmica è di rara energia. Il cantato, come sempre, eccelso.
Il brano viene chiuso da un massiccio finale tutto strumentale, dove le chitarre elettriche vengono lasciate andare a ruota libera, dominate da un sublime (e lunghissimo) assolo di Stu-G.
In mancanza di videoregistrazioni risalenti al Glo Tour 2000, propongo una ripresa più tardiva, del 2006.
Formalità cronologiche a parte, Investigate è una di quelle canzoni che - al contrario di altre - nel corso degli anni non hanno perso una briciola della loro effervescenza.
giovedì 10 marzo 2011
Summer Tour 2000: Heaven & rock'n'roll
Nell'estate del 2000, i Delirious?, che già avevano ultimato - ma non ancora pubblicato - il nuovo album Glo, si trovavano negli USA per un breve tour estivo che li vide esibirsi su quattordici palcoscenici differenti, fra gli altri anche in Pennsylvania, Illinois, Texas, California e Washington.
Veniva regolarmente proposto qualche assaggio di brani inediti (che sarebbero poi comparsi in Glo poche settimane dopo).
Non d'inedito si tratta, ma di una delle colonne portanti di Mezzamorphis : ecco le immagini-video del Creation West Festival, con i nostri impegnati a suonare Heaven !
Veniva regolarmente proposto qualche assaggio di brani inediti (che sarebbero poi comparsi in Glo poche settimane dopo).
Non d'inedito si tratta, ma di una delle colonne portanti di Mezzamorphis : ecco le immagini-video del Creation West Festival, con i nostri impegnati a suonare Heaven !
mercoledì 23 febbraio 2011
d:tour 1997, History Maker live!
Verso la fine del tour promozionale di King of Fools, venne registrato un concerto tenuto nella "Guidhall" di Southampton la sera dell'8 novembre 1997.
Di questo concerto si pubblicò un disco e un documentario.
Il disco in questione, intitolato d:tour Live 1997, è oramai diventato un introvabile pezzo da collezione. Per un qualche inspiegabile motivo, è stato abbastanza celermente tolto dal commercio ed eliminato dalla discografia ufficiale della band. Oggi l'unico modo per reperirlo è sperare nella buona sorte di e-Bay, Amazon & simili.
La videocassetta, contenente il documentario intitolato A view from the terraces, ha fatto una fine simile. (Tutto ciò mentre l'inutile Live and in the can, improvvisato per due terzi, è in continua ristampa. Valli a capire, gli uomini).
Tratta dal concerto in questione - Southampton '97 - , ecco la videoregistrazione della bellissima History Maker.
Di questo concerto si pubblicò un disco e un documentario.
Il disco in questione, intitolato d:tour Live 1997, è oramai diventato un introvabile pezzo da collezione. Per un qualche inspiegabile motivo, è stato abbastanza celermente tolto dal commercio ed eliminato dalla discografia ufficiale della band. Oggi l'unico modo per reperirlo è sperare nella buona sorte di e-Bay, Amazon & simili.
La videocassetta, contenente il documentario intitolato A view from the terraces, ha fatto una fine simile. (Tutto ciò mentre l'inutile Live and in the can, improvvisato per due terzi, è in continua ristampa. Valli a capire, gli uomini).
Tratta dal concerto in questione - Southampton '97 - , ecco la videoregistrazione della bellissima History Maker.
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