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sabato 1 settembre 2012

And the winner is...

Congratulazioni a Emerson dalla Colombia per aver vinto il concorso a premi con cui abbiamo chiuso il nostro Speciale King of Fools - 15° anniversario. Una nuova copia dell'album di esordio dei Delirious? gli verrà inviata per posta nei prossimi giorni.


A titolo di cronaca, ecco le risposte corrette alle domande poste:
1. Qual è stato il primo singolo estratto da King of Fools?
    White Ribbon Day

2. Dov'è stato registrato il videoclip di Sanctify?
    Wembley Stadium, Londra
3. Come si intitola il film-documentario dedicato al Tour del 1997?
    A view from the terraces
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato. Alla prossima!

sabato 16 giugno 2012

Speciale KING OF FOOLS


15 anni di brit-pop & rock'n'roll
1997-2012



  • La STORIA
Quando, nel 1992, cinque ragazzi della costa sud dell'Inghilterra formarono un gruppo rock con l'intento di divulgare il Vangelo, nessuno avrebbe mai pensato che pochi anni più tardi, con il nome di Delirious?, sarebbero riusciti a portare il loro primo disco nelle zone alte della "UK Albums Chart", sfiorando di poco l'ingresso nella Top Ten.
Percorrendo in lungo e in largo il Regno Unito, e lavorando sotto la propria etichetta discografica indipendente (Furious?), questi ragazzi, con il loro album King of Fools, ottennero una certa notorietà mediatica e una nomination ai prestigiosi Grammy Awards. Consigliamo caldamente la lettura dei nostri approfondimenti biografici: Cutting Edge, gli albori dei Delirious? e L'esordio discografico: King of Fools.

  • L'ALBUM, il SOUND e la MUSICA
King of Fools fece la sua apparizione sul mercato del Regno Unito il 16 giugno 1997. L'anno seguente venne rilasciato anche negli Stati Uniti. L'album, a livello di vendite, fu un successo: tredicesimo posto sia nelle classifiche britanniche che in quelle statunitensi. Non avendo alle spalle alcuna "major", il sapore di questo traguardo assunse una portata ancora più grande.
Musicalmente, i Delirious? s'inserirono nel grande filone del rock e del brit-pop, molto in voga in quegli anni, con forti richiami agli U2 di metà anni '80. I brani di King of Fools vennero accolti in maniera entusiastica dalla critica specializzata. Ciò permise al gruppo di trovare una larga audience nel Regno Unito. Ma il fatto di essere un gruppo cristiano comportò qualche problema: le stazioni della BBC, infatti, fecero un certo ostruzionismo nella divulgazione radiofonica dei singoli. Suggeriamo la lettura dell'interessante intervista ai Delirious? di luglio 1997: "King of Fools è la cosa migliore che abbiamo fatto". E anche la nostra recensione critica dell'album: King of Fools (1997).

  • Dai SINGOLI alle B-SIDES
King of Fools fu un serbatoio di grandi canzoni pop-rock. Tre brani furono scelti per rappresentare l'album sul mercato dei singoli: White Ribbon Day, Deeper e Promise. Due di essi entrarono addirittura nella Top 20 delle "charts" del Regno Unito (un fatto rarissimo per un gruppo cristiano).
A questo proposito, raccomandiamo la lettura delle nostre recensioni sui singoli: White Ribbon Day (rilasciato a febbraio), D'you wanna go deeper? (maggio) e Promise, rock'n'roll essenziale (luglio).
Accanto ai sigilli promozionali, non bisogna dimenticare la presenza in King of Fools di altri brani estremamente simbolici per i Delirious?. Abbiamo redatto alcuni contributi specifici volti a esplorare King of Fools in maniera più approfondita: August 30th (il brano che narra la morte scampata del frontman del gruppo), History Maker (lo "stendardo" dei Delirious?), e King or Cripple (un pezzo semplicemente sensazionale). Da non dimenticare, infine, le sorprendenti b-sides: Il "lato B" di King of Fools.

  • Il TOUR
La componente essenziale dei Delirious? fu, da sempre, l'esibizione dal vivo. Gli anni '90 erano certamente altri tempi rispetto ad oggi: per emergere, occorreva anzitutto andare "on the road" e farsi le ossa. Fu esattamente quello che fecero i Delirious?, costruendosi il proprio pubblico serata dopo serata.
Quando King of Fools venne pubblicato, i Delirious? avevano già un fedele pubblico alle spalle, oltre che decine di migliaia di EP venduti.
Il tour promozionale di King of Fools assunse perciò dimensioni molto importanti, toccando numerosi ambienti cristiani e secolari non solo in Gran Bretagna, ma anche in Europa e negli Stati Uniti. Indimenticabili furono i concerti sulla distesa di Littlehampthon beach, o nel glorioso Wembley Stadium di Londra, o ancora negli spazi "indoor" della Guidhall di Southampton, dove peraltro venne inciso il disco d:Tour Live 1997. Altri ricordi legati a questi anni memorabili furono immortalati nel libro Purepop? di Craig Borlase e nel film-documentario A view from the terraces (entrambi rilasciati nel 1998). Per un approfondimento, si consultino le pagine King of Fools on the road. Il tour e Sanctify, sinonimo di Wembley.

  • La TRACKLIST di KING OF FOOLS
- Sanctify
- Deeper
- Revival town *
- All the way
- August 30th
- Promise
- King or cripple
- Hands of kindness
- Louder than the radio **
- White ribbon Day
- King of fools
- History Maker
- What a friend I've found

* Nella riedizione del 1998, questo brano appare in altre vesti musicali.
** Brano presente unicamente nella riedizione del 1998.

  • D:SOUND SPECIALE CONCORSO!
Per terminare il nostro Speciale, proponiamo un grande concorso con in palio una copia (nuova) di King of Fools!

Occorre solamente rispondere a queste tre semplicissime domande (le cui informazioni sono facilmente reperibili all'interno del nostro Speciale).

1. Qual è stato il primo singolo estratto da King of Fools?
2. Dov'è stato registrato il videoclip di Sanctify?
3. Come si intitola il film-documentario dedicato al Tour del 1997?

Inviate le vostre risposte per e-mail a rossinef@msn.com entro agosto 2012.
Il vincitore verrà estratto a sorte fra chi avrà risposto correttamente a tutte le domande. La copia di King of Fools gli verrà inviata per posta. Buona fortuna!

  • FONTI e RINGRAZIAMENTI
Per la redazione di questo Speciale, inteso come insieme delle pagine qui presentate, è stato usato materiale di diversa sorta, come i libri Purepop (1998) e I could sing of your love forever (2007), l'intervista del singolo Promise - un sentito ringraziamento ad Alessia di evangelici.net per la traduzione - , le recensioni di Q magazine e altre fonti radiofonico-televisive (BBC e MTV in particolare) riportate sul sito Delirious.org.uk.
Sperando che il nostro lavoro sia stato di vostro gradimento, auguriamo buon proseguimento di navigazione salutandovi con questa bella immagine d'archivio (1998). Continuate a seguirci su Deliriousound, il sito italiano dedicato ai Delirious?.


lunedì 11 giugno 2012

King of Fools on the road. Il Tour

Con la pubblicazione di King of Fools (1997), e soprattutto con il rilascio dei singoli promozionali, i Delirious? speravano di poter acquisire un certo peso sul mercato musicale del Regno Unito.
Ci riuscirono soltanto in parte. La ripetuta apparizione nella Top 20 delle "charts", infatti, diede al gruppo una temporanea notorietà mediatica; ma quando si trattò di divulgare i singoli dei Delirious? sulle onde radio nazionali, le principali stazioni del paese si guardarono bene dal farlo. Oramai rassegnato, Martin Smith - frontman del gruppo - affermò che le spiegazioni di una tale attitudine potevano essere due: o si trattava di una cospirazione contro i Delirious?, rei di essere una band cristiana, o i singoli rilasciati erano semplicemente non belli.
La band, priva degli appoggi mediatici necessari, dovette continuare la propria missione di sopravvivenza come aveva sempre fatto: "live on the road".
Forse per voglia di riscatto, o forse per semplice e sprigionata passione, il gruppo si lanciò in un tour fenomenale, portando sul palco i brani di King of Fools affiancati a quelli della tarda epoca dei Cutting Edge. I Delirious? presero parte anche a numerosi festival, e, nel corso del 1998, il tour emigrò all'estero, proponendo tra l'altro diverse canzoni inedite che sarebbero apparse l'anno seguente sul nuovo album Mezzamorphis.
La testimonianza più bella di questo tour, che compensò largamente le noie avute a livello mediatico, venne conservata sulla pellicola del film-documentario A view from the terraces, di cui proponiamo un piccolo trailer apparso recentemente sull'emittente tedesca Bibel TV (link). Per stuzzicare l'appetito, ecco anche il brano che diede il titolo all'album, King of Fools, suonato dal vivo a Southampton a novembre 1997 (link). Di séguito, infine, abbiamo tre scatti rubati allo show open-air di Littlehampton beach, "dimora naturale" dei Delirious? (giugno 1997).




martedì 5 giugno 2012

King or cripple

Le parole si sprecano per presentare questo piccolo grande capolavoro, King or Cripple, traccia centrale dell'album King of Fools. A detta di molti, si tratta di una delle migliori composizioni di sempre dei Delirious?.

La partitura di piano e voce delle strofe, lineare e delicata, si affronta con il rock potente e distorto dei ritornelli. Due dimensioni musicali totalmente diverse, praticamente opposte, che rispecchiano in modo perfetto l'autobiografica lirica del brano.

Buon ascolto!


King or cripple  (Martin Smith, 1997)

King or cripple, what have I become?
Beneath these kingly robes there lies a fragile man
What made me a king can sometimes cripple
All that you give can sometimes rob my innocence

Why do you let us walk upon a cliff so steep
When deep below the sea there lies a bed of gold?
And if this should be our battle place
Don't let me fall, don't let us fall

Keep me, keep me

Keep me, keep me

I love to hold the hand of one who healed the blind
And saw the leper run into your arms of love
King or cripple, they were the same to you
You took the broken man and you treat him like a king


Keep me, keep me
Keep me, keep me

Traduzione in italiano


Re o storpio
(Martin Smith, 1997)


Re o storpio, che cosa sono diventato?
Sotto queste vesti regali si cela un uomo fragile
Ciò che mi ha fatto re può talvolta paralizzare
Le cose che mi dai possono talvolta rubare la mia innocenza

Perché ci lasci camminare su una roccia così ripida
Quando nel profondo del mare si stende un letto d'oro?
E se questo dovrebbe essere il nostro campo di battaglia
Non lasciarmi cadere, non lasciarci cadere

Tienimi, tienimi
Tienimi, tienimi

Mi piace tenere la mano di chi ha guarito i ciechi
E ha visto il lebbroso correre tra le tue braccia d'amore
Re o storpio, erano lo stesso per te
Hai preso l'uomo spezzato e lo hai trattato come un re
Tienimi, tienimi
Tienimi, tienimi

domenica 27 maggio 2012

Il "lato B" di King of Fools

King of Fools, album di esordio dei Delirious? (1997), non è composto unicamente dalle sue dodici tracce. Accanto a queste, infatti, vi sono altre sei canzoni. E non si tratta canzonette. Ecco dunque una breve presentazione di questo materiale "extra"; cliccando sui titoli, potete ascoltare le canzoni su YouTube.

  • Absolutely absolute. Incandescente brano brit-pop apparso per la prima volta sull'EP solista di Stu-G, Have you heard?, pubblicato nel 1995 sotto l'etichetta indipendente dei Delirious?. Il brano venne reinciso e pubblicato come b-side di White Ribbon Day, primo singolo di King of Fools.
  • You split the heart. Reincisione di un brano tratto dall'ultimo dei quattro EP targati Cutting Edge (1995). Limpida ballata pop di ritmo abbastanza sostenuto, inserita come b-side in Promise, terzo singolo di King of Fools.
  • Touch. Brano inedito, apparso sulla seconda pubblicazione del singolo Deeper. Canzone molto ambiziosa, a tratti incompiuta, che mantiene tutto il fascino della perla grezza. Questa traccia verrà reincisa alcuni anni più tardi, nel rimaneggiamento di Audio Lessonover? (vedi scheda).
  • Summer of love. Brano inedito, apparso sulla seconda pubblicazione del singolo Deeper. Un rock lento, con forti richiami al sound degli U2. Canzone meravigliosa. Comparirà anche nella "gold edition" dell'album World Service (2003).
  • Revival town. Terza traccia di King of Fools. Brano reinciso in occasione della seconda pubblicazione dell'album (1998), con un sound fortemente orientato verso il rock.
  • Louder than the radio. Brano inserito nella seconda pubblicazione di King of Fools (1998), in nona posizione tra Hands of kindness e White Ribbon Day. Un gran brit-pop pescato dal quarto EP Cutting Edge (1995) e integrato in King of Fools con un sound più giocoso e graffiante.

domenica 20 maggio 2012

History Maker

È difficile, soprattutto per un fan, dover presentare History Maker. A primo impatto, direi semplicemente: canzone colossale! Potente e brillante, come le giornate di vento e di sole. Un grande sound, un grande messaggio. La potenza delle chitarre degli U2 mista alla sprigionata visione cristiana dei Delirious?.

"History Maker è una delle nostre canzoni più datate: è stata scritta nel 1995", afferma Martin Smith nel 2007. "La suoniamo ad ogni concerto. Fra di noi ci scherziamo sopra dicendo che non riusciamo sbarazzarcene! Avevo scritto questo brano come il grido di un giovane uomo che deve decidere cosa fare della propria vita; una preghiera rivolta a Dio affinché ne prenda le redini". Ma da dove arriva questa metafora di voler costruire la storia? "Da giovane, dentro di me, non mancavano certo le idee: mi sarebbe piaciuto arrivare in alto con la mia band, diventare uno dei gruppi più grandi del mondo", continua Martin Smith. "Ma la vita spesso non va come la programmiamo. Sono passati oramai diversi anni da quando ci siamo lanciati nel mondo della musica, e nel frattempo ho cambiato la mia concezione del 'fare la storia'. Non si tratta più dell'idea di diventare famosi, anche se la cosa è eccitante. Coloro che veramente fanno la storia sono quelli che portano a termine i loro progetti. Con costanza e con umiltà. Credo che la chiave non sia correre ad alta velocità, ma portare a termine la propria corsa. Essere alla testa di un celebre gruppo rock è certamente qualcosa di storico, ma oggi realizzo che prendermi cura dei miei figli, essere fedele a mia moglie ed essere fedele a Dio e a ciò in cui credo è molto più importante. Sono profondamente convinto che ciascuno di noi sia un pezzo di un grande puzzle, la cui visione d'insieme è in mano a Dio. Ognuno di noi ha una sfera d'influenza verso gli altri. Il nostro compito è di portare il messaggio della salvezza in Cristo nel mondo". E i Delirious?, nel corso degli anni, è quello che hanno sempre cercato di fare tramite le loro chitarre elettriche. Il rock'n'roll, oltre ad essere una forma di arte e uno stile di vita, è anche un importante canale di comunicazione: c'è chi canta la rabbia e la disillusione, e c'è chi canta il messaggio del Vangelo. "In fondo", conclude il frontman Martin Smith, "sono contento che non siamo mai riusciti a sbarazzarci di questa canzone - History Maker - perché permette di ricordare a noi stessi, sera dopo sera, il motivo per cui siamo qui".

lunedì 14 maggio 2012

Sanctify, sinonimo di Wembley

Tante volte abbiamo scritto di quanto i Delirious? siano sconosciuti al grande pubblico, a causa del loro orientamento cristiano, pagato a caro prezzo sulle (non) messe in onda radiofoniche. Ma non tutto il mondo è paese. Negli Stati Uniti, per esempio, i Delirious? hanno comunque venduto più dischi di Robbie Williams. Insomma, "signori nessuno" non sono, malgrado in Italia e in Europa li si conoscano solo in ambienti strettamente cristiano-protestanti.

Per qual motivo questo preambolo? Molto semplicemente, per introdurre Sanctify, canzone che da oramai quindici anni è fra le più simboliche dei Delirious?. Una presa di coscienza verso Dio, nonché, musicalmente, una vera perla pop.

Sanctify, registrata durante le sessioni in studio di King of Fools, venne storicamente immortalata dal vivo a luglio 1997 nel Wembley Stadium di Londra, gremito in ogni ordine di posto per il meeting cristiano Champions of the world. Immagini da brivido!


Sanctify (Stuart Garrard, Martin Smith, 1997)

Here I am in that old place again
Down on my face again
Crying out I want you to hear my plea
Come down and rescue me

How long will it take?
How long will I have to wait?

And all I want is all you have
Come to me, rescue me,
Fall on me with your love
And all you want is all I have
Come to me, rescue me,
fall on me with your love

Sanctify I want to be set apart
Right to the very heart
Prophesy to the four winds
And breathe life to this very place

How long will it take?
How long will I have to wait?

And all I want is all you have
Come to me rescue me,
Fall on me with your love
And all you want is all I have
Come to me rescue me,
Fall on me with your love

Lifted up I've climbed with the strength I have
Right to this mountain top
Looking out the cloud's getting bigger now

It's time to get ready now

venerdì 4 maggio 2012

"King of Fools è la cosa migliore che abbiamo fatto"


Una delle tante interviste promozionali di King of Fools (il primo "vero" album dei Delirious? rilasciato a giugno 1997) venne registrata e immortalata come b-side nel singolo Promise, terzo e ultimo estratto del disco in questione. Buona lettura!

Siamo a Brighton in compagnia dei Delirious?, che si stanno prendendo una pausa dalle registrazioni odierne. Allora ragazzi, raccontateci un po': i Delirious? quando sono nati?

Tim: La band è nata circa quattro anni fa, e solo un anno fa abbiamo lasciato le nostre occupazioni ufficiali. Fino ad allora facevamo tante serate, di solito due o tre a settimana. Probabilmente abbiamo suonato davanti a circa diecimila persone al mese e abbiamo girato un po' tutto il Paese.

Perciò, prima di allora, non eravate musicisti a tempo pieno; qual era la vostra occupazione?

Tim: Io gestivo uno studio di registrazione.
Stew: Io ero un designer.
Jon: Frequentavo una scuola d'arte.
Martin: Ero un ingegnere del suono.
Stu-G: Ero un elettricista.

Cosa potete dirmi della vostra etichetta discografica, Furious Records? È una grande etichetta con sede a Londra o è qualcosa di diverso?

Jon: Allora, la Furious è la nostra piccola etichetta discografica indipendente. In questo modo possiamo avere il controllo totale di ciò che facciamo, e fare la musica che veramente ci piace.

Stew: Nella Furious Records abbiamo messo un sacco di cose, tutte le nostre precedenti esperienze. Questa etichetta ci ha per permesso di campare tutti questi anni ed ora è diventata parte integrante dei Delirious?. Certo, è stata dura, ma le cose sono andate avanti, e il fatto di poter gestire tutto l'aspetto creativo è fantastico.

Quindi, attualmente, ogni membro della band ha due lavori?

Stew: Già.

Come promuovete le vostre produzioni? Per esempio il singolo Deeper, i videoclip e le cose di questo genere.

Stu-G: White Ribbon Day ha raggiunto la 41esima posizione nelle "charts", e per molte persone, anche nel campo musicale, è stata una vera sorpresa. Sullo slancio di quel piccolo successo abbiamo pubblicato Deeper. Quando abbiamo registrato questa canzone per l'album, ci siamo divertiti un sacco. Per la promozione di Deeper, siamo stati ospitati in un paio di programmi televisivi e abbiamo fatto alcune interviste alla radio. La canzone è poi arrivata in 20esima posizione. C'è comunque da dire che non abbiamo avuto tante messe in onda sulle frequenze nazionali, ma piuttosto su quelle regionali.

Stew: A proposito di Deeper, un'altra esperienza fantastica è stata il tour dell'HMV (catena di negozi musicali britannici). Era una cosa di tre o quattro giorni: siamo andati su e giù per il Paese e ad ogni singola esibizione siamo stati seguiti da centinaia di persone. È stato incredibile sapere di "non essere soli". Sai com'è, vogliamo che tutti si sentano parte del nostro progetto. Anche quando siamo arrivati al 20esimo posto nella "hit parade", molte persone sono venute a dirci che anche loro, assieme a noi, si sentivano al 20esimo posto. E questo è stato fantastico per tutti noi.

Cosa potete dirci del vostro album King of Fools?

Stew: Penso che sia la cosa migliore che abbiamo fatto. Ci sono dodici splendide tracce, che vanno dal genere soft e riflessivo a pezzi che sono proprio forti, con il meglio delle nostre chitarre. Insomma, è un album assolutamente fantastico e noi ne siamo entusiasti!

Martin: Ci facciamo una bella pacca sulla spalla! Siamo in vena di autocomplimenti!

Come si sono svolte le registrazioni di King of Fools?

Tim: Abbiamo inciso il disco in una casa di Londra, chiamata Bellwood, piena di grandi stanze. È stato divertente perché ad esempio abbiamo potuto suonare la batteria in stanze dall'acustica diversa e così abbiamo sperimentato vari tipi di sound. Non ci siamo stressati per niente. Ci siamo divertiti un sacco. Nel passato abbiamo trascorso molto tempo in studio, e questo è stato un nuovo modo, fresco ed entusiasmante, di fare le cose.

Martin: Nel grande atrio di quella casa abbiamo registrato gli strumenti a corde, un coro e le parti di batteria. In alcune delle canzoni si sente proprio questo grande effetto. Siamo molto contenti del risultato. Ma quello che ci piace di più di questo album è che rispecchia esattamente il punto in cui ci troviamo ora: le nostre vite e quello che stiamo passando. Abbiamo fatto tutto sotto la nostra etichetta, lavorando con Andy Piercy.
È possibile che King of Fools non rispecchi tutte le caratteristiche della musica pop che si sente oggi in radio; d'altronde non tutti i pezzi sono stati registrati seguendo quest'ottica. L'album però ha veramente un bel sound. E, in un certo senso, grazie alla libertà che abbiamo avuto, l'album ha davvero qualcosa di rock'n'roll. Abbiamo fatto esattamente quello che volevamo, ed è una cosa che poche band riescono a fare in questi tempi.

Cosa significa essere rock'n'roll oggi?

Jon: Lasciare un asciugamano sul pavimento dell'albergo, come ho fatto l'altro giorno.

Stew: Per quanto mi riguarda, essere rock'n'roll vuol dire essere te stesso, senza conformarti alle cose che le persone o il mercato cercano d'importi. Significa seguire il proprio cuore e metterci tutto te stesso. Questo è quello che cerchiamo di fare. Forse non è ciò che il mercato richiede, né ciò che il mondo della musica o la società domanda. Ma abbiamo fatto qualcosa in cui crediamo al 100%, e lo portiamo avanti a testa alta. Qualche volta è dura, certo, ma la gente ci rispetta per questo. Il nostro non è un rock'n'roll di facciata.

Quali sono i vostri progetti e i vostri piani per il futuro?

Jon: Beh, il futuro in questo momento sembra roseo ed entusiasmante! Abbiamo in programma il d:Tour in autunno, nel corso del quale suoneremo anche in alcuni palcoscenici del rock'n'roll britannico. Siamo davvero contenti di uscire dalle nostre mura e d'invadere la cultura con il nostro messaggio cristiano. In effetti saremo semplicemente noi stessi. È giusto un altro passo nel raccontare alla gente che abbiamo preso il nostro impegno sul serio. E lo porteremo fino in fondo.

Stew: Suoneremo in vari posti: Leicester De Montfort Hall, Wolverhampton Civic Hall, Shepherds Bush Empire, Southampton Guildhall, Manchester Academy. Ambienti del genere. Tutto questo ci darà una grande spinta.

E nel tempo libero cosa farete?


Stu-G: Beh, prima abbiamo parlato della Furious Records. Gestire la propria etichetta discografica vuol dire avere mediamente un giorno libero alla settimana. Il resto del tempo siamo sempre in ufficio. Stew, per esempio, si occupa del design. Gestiamo tutto da soli e questo ci tiene molto occupati. Si tratta di portare avanti la ditta, non solo la band.

Martin: Sai, Stu-G, la tua barba è bellissima quando parli.

Stew: È una barba radiofonica, vero?

Grazie della chiacchierata ragazzi. Prima di chiudere, volete aggiungere qualcosa?

Stu-G: Grazie a tutti voi che comprate i nostri singoli.

Martin: Gustatevi il remix di Deeper fatto da Mark Edwards. Spero che vi piaccia. Fatelo suonare alle vostre feste quest'estate... E tenete alta la bandiera!

Stew: State in guardia, siamo qui per restare!

lunedì 30 aprile 2012

August 30th. La morte scampata

Ci sono alcune canzoni, nella storia di un gruppo, che sono più importanti di altre (anche se non necessariamente più conosciute o spettacolari). Una di queste è senz'altro August 30th, il brano di King of Fools che racconta il traumatico inizio della storia dei Delirious?.

In un weekend di fine estate del 1995, il frontman Martin Smith si trovava con la moglie a Lincoln (Regno Unito), dove assistette a un meeting cristiano in cui, tra l'altro, si esibì suonando Thank you for saving me (canzone che avrebbe ben presto assunto un significato particolare). Il notizione del momento, comunque, era la nascita di Abigail, la figlia del batterista Stew.
Il lungo viaggio di ritorno verso Littlehampton terminò con un bruttissimo incidente stradale. La moglie e gli altri passeggeri uscirono indenni da ciò che rimaneva della vettura, mentre Martin restò incastrato fra le lamiere in un mare di sangue. Pompieri, ambulanze, polizia: tutto secondo la routine di emergenza.
Martin passò in convalescenza, bloccato su un letto di ospedale, le settimane successive. "Ero ancora un tecnico del suono e un produttore indipendente, nell'estate del 1995", ricorda dopo una decina d'anni. "Per due settimane restai inattivo e immobile sul mio letto, cercando semplicemente di stare meglio. Per conto mio, cominciai a riflettere sul mio futuro. Ero pieno di riconoscenza verso Dio, cosciente di essere stato salvato dalla morte. Mi era stata data una seconda possibilità, e non l'avrei mancata. In una delle molte visite che ricevetti, il produttore Less Moir, un mio collega, mi portò il libro U2 at the End of the World, di Bill Flanagan, che divorai letteralmente. Ogni pagina mi catturava e m'ispirava. Sapevo di essere stato salvato e sapevo che avrei dovuto immergermi a tempo pieno nella musica cristiana assieme al mio gruppo. L'idea che ognuno di noi potesse abbandonare i propri lavori e dedicarsi totalmente a questo mi eccitava; ma sarebbe stato difficile riuscire a vivere. Eravamo già sposati, alcuni di noi con anche dei figli. Non era come se fossimo stati dei 17enni senza impegni. Ci meditammo alcuni mesi, ci pregammo sopra e infine ci lanciammo. Quando senti che Dio ti dice 'Vai!', non è il momento di fare mezzi giri. Alla fine, se riguardo indietro a quel 30 agosto, vedo un'enorme benedizione. 'Tutte le cose concorrono al bene di chi ama Dio' (Romani 8:28). E ad ogni compleanno di Abigail, mi ricordo della bontà del Signore e di questo splendido dono che è la vita".

lunedì 9 aprile 2012

Promise, rock'n'roll essenziale

Vi piace il suono del rock? Non potete farne a meno? Questo sembra chiedere Promise, terzo e ultimo estratto di King of Fools.

Il singolo fece la sua apparizione a luglio 1997, un mese dopo la pubblicazione dell'album in questione, e si classificò 20° nelle "charts". Il percorso avviato con White Ribbon Day e proseguito con Deeper venne concluso con Promise, uno dei brani più sensazionali di King of Fools e dell'intera discografia dei Delirious?. A farne da padrone è senz'altro la chitarra elettrica di Stu-G, possente, distorta, con un grande assolo a sublimare il tutto.

Il frontman Martin Smith, autore del brano, affermò: "Promise parla delle molte promesse che vengono fatte, specialmente tra marito e moglie, ma anche in altri tipi di relazione, e poi non vengono mantenute. Così la canzone finisce con I'm falling into you, una frase che lancia il cambiamento, che potrebbe essere qualsiasi cosa: l'impegno verso Dio, quello verso la moglie o semplicemente la riaffermazione degli impegni presi nella vita".

Una scossa di assestamento, uno schiaffo di rock'n'roll: ecco l'essenza di Promise.

lunedì 2 aprile 2012

D'you wanna go deeper?

Maggio 1997. Dopo il lancio "isolato" di White Ribbon Day, avvenuto nel mese di febbraio, i Delirious? pubblicarono quello che fu il "vero" singolo promozionale di King of Fools : Deeper. Il brano venne rilasciato il 5 maggio e debuttò al 20° posto nelle "charts" del Regno Unito (5° posto nella "indie chart").

Nel commentare le classifiche settimanali, i DJ della BBC Radio One riferendosi a Deeper dissero: "Si tratta di una nuova entrata dei Delirious?, band che potrebbe essere sconosciuta ai più. Prima di apparire nelle 'charts' avevano comunque già all'attivo oltre 70 mila dischi venduti. Fanno concerti da 2 mila persone a sera, e il tutto è organizzato da loro stessi. Potrebbe essere proprio questo il miglior segreto conservato nel pop. Alla loro ultima apparizione nelle 'charts', sono arrivati 41esimi. Oggi invece Deeper ha conferito ai Delirious? la loro prima vera hit". Incalzante e avvolgente, questo brano divenne da sùbito uno dei marchi di fabbrica del gruppo: amato dai fans e immancabile - o quasi - nelle esibizioni dal vivo.

Di séguito, il videoclip. Buona visione e buon ascolto!

venerdì 2 marzo 2012

White Ribbon Day

Il 17 febbraio 1997 venne lanciato sul mercato del Regno Unito il primo singolo ufficiale dei Delirious? : White Ribbon Day. Avvolgente ballata ricca di energia, questa canzone raggiunse la 41esima posizione nella "chart" ufficiale dei singoli britannici.

La storia di questo brano è molto particolare. La composizione risale al 1996 e porta la firma del frontman Martin Smith. Ispirata alle marce per la pace svolte in Irlanda del Nord, nelle quali la gente portava indosso dei nastri di colore bianco, questa canzone colpì in particolar modo uno spettatore che, nel 1996, partecipò a un concerto dei Delirious? a Bedford (Inghilterra).
Questo spettatore altri non era che un consulente del governo britannico e delle grandi organizzazioni per la lotta al terrorismo, tale Simon Trundle. Nei suoi innumerevoli viaggi, si salvò per ben tre volte da attentati diretti contro di lui. In una di queste, fu un suo amico a rimetterci le penne. Nel corso della sua vita trovò la fede in Dio e divenne pastore della chiesa di Northampton (Inghilterra).
Come ricorda Stu-G, il chitarrista della band, "in quel concerto di Bedford, avevamo in scaletta White Ribbon Day. Il brano toccò così profondamente Simon che dopo il concerto venne verso di noi e ci disse: 'Questa canzone dev'essere pubblicata come singolo!' In tempi brevissimi ci diede i soldi necessari. Andy Piercy ci aiutò con la produzione e ci mise in contatto con la Total Records di Londra, dove si creò una grande amicizia con Tony Patoto. Questa fu la nostra prima escursione sul mercato dei singoli. White Ribbon Day arrivò in 41esima posizione: un risultato discreto, di certo non sconfortante! Eravamo impazienti di suonare in Irlanda del Nord, e anche molto fiduciosi: gli inviti cominciavano ad arrivare. Non mi ricordo molto bene dei nostri primi concerti nord-irlandesi, ma in compenso mi sono rimasti impressi i luoghi e le persone".


White Ribbon Day segnò ufficialmente il debutto discografico dei Delirious? dopo l'esperienza maturata nei Cutting Edge, e anticipò l'album che da lì a pochi mesi sarebbe uscito: King of Fools.