L'ultimo reperto archeologico dei Delirious? ha ufficialmente fatto la sua scomparsa. Da pochi giorni, infatti, l'ex dimora virtuale del gruppo, Delirious.co.uk, è stata trasformata in un "redirect" al sito ufficiale di Martin Smith, impegnato nella sua nuova carriera solista.
Scelta opportunistica? Senz'altro. I visitatori, da un lato, finiranno direttamente nella bocca del leone; e il webmaster Dave Wood, curatore del sito Delirious.org.uk oltre che delle pagine ufficiali di Martin, potrà assicurarsi tutto il flusso dei nostalgici.
Sito-blog in italiano dedicato ai 'Delirious?', gruppo pop-rock inglese. Biografia, recensioni, critiche, interviste, materiale audio-video e tanto altro...
venerdì 18 gennaio 2013
giovedì 27 dicembre 2012
Le live tracks dimenticate
Le registrazioni dal vivo di un gruppo rock sono fonte di grande interesse per la ciurma di appassionati. Meglio ancora se queste registrazioni appartengono alla categoria dei rilasci non ufficiali, quelli che non sono alla portata di tutti.Fra quest'ultimi, possiamo segnalare alcuni titoli dei Delirious? davvero poco noti: i contributi (dal vivo) apparsi sui CD dei festival estivi dell'opera caritatevole inglese Soul Survivor. Nel disco Soul Survivor Live 1996 (scheda CrossRhythms) troviamo per esempio una splendida versione di I'm not ashamed seguita a ruota da Oh lead me. Due titoli d'altri tempi, eppure, in quegli anni, attualissimi. Ritroviamo ancora il nome dei Delirious? nel disco live del 2005, dal titolo We must go (scheda CrossRhythms). In questo caso i contributi pubblicati sono God in heaven, pezzo rock tratto da World Service (2003), e Now is the time, canzone da traino dell'epoca di The Mission Bell (2005). Da notare che si tratta della versione demo, logicamente suonata dal vivo ma comunque diversa rispetto a quella che sarebbe poi apparsa sull'album.
Sempre stando nell'ambito dei festival targati Soul Survivor, è possibile trovare qua e là anche qualche forma di bootleg. È il caso dell'edizione 1999: i Delirious? suonarono un set acustico in cui figurò, fra l'altro, una bella versione di It's O.K. con uno "snippet" finale di I could sing of your love forever (ascolta su YouTube). Piccolezze che, se rimesse in luce, contribuiscono a ricomporre il "sacro" mosaico dei collezionisti.
giovedì 20 dicembre 2012
Stu-G fra The Edge, Charlie Burchill e Noel Gallagher
È luogo comune, e lo era soprattutto a metà anni '90, associare i Delirious? agli U2. Un marchio di fabbrica che il gruppo di Littlehampton, volente o nolente, si è portato appresso lungo tutto il suo percorso - pensionamento compreso.
Se nell'immaginario comune Martin è Bono, di stretta conseguenza, e non a caso, Stu-G è The Edge. Io, invece, tendo ad associare il nostro calvo scozzese a un altro scozzese, Charlie Burchill, chitarrista dei Simple Minds.
Perché Burchill e non The Edge? Partendo dal fatto che entrambi i chitarristi abbiano personificato il proprio sound incidendo notevolmente sulla musica del rispettivo gruppo, trovo che The Edge, vera e propria enciclopedia della sperimentazione sonora, si trovi diverse spanne sopra Burchill (e quindi anche Stu-G). Risulta difficile, restando in tempi recenti, cercare un confronto fra la limpida chitarra di Magnificent e quella torba di Moscow Underground, perché di confronto non ce n'è. Per non parlare, poi, del vistoso calo di Burchill quando si tratta di articolare assoli dal vivo.
Ora, tornando a Stu-G, possiamo notare che il suo stile, certo estroverso e propositivo nei primi anni, si sia spesso ripiegato su soluzioni di comodo. Tutt'al più sicure - anche se gli errori non se li è mai risparmiati - , ma poco propositive.
È sufficiente ascoltare la differenza dell'assolo di God's romance in un live del 2001 (YouTube link 1) e in un live del 2008 (YouTube link 2) per constatare quanto sia brillante il primo, degno della migliore "old school" del rock'n'roll, e quanto sia anonimo il secondo. La crescente indisponenza a livello di assoli viene confermata anche a livello di setlist, con la sistematica eliminazione di canzoni che richiedono un particolare sforzo in questo senso: la bella chitarra solista di Touch (YouTube link 3), per fare un esempio, negli ultimi anni non la si è più sentita. Sorte peggiore per Deeper (YouTube link 4), suonata negli ultimi due tour senza assolo! Unica eccezione riguarda i brani dal ritmo meno burrascoso, come l'immortale Investigate (YouTube link 5) o l'umile Take off my shoes (YouTube link 6).
Quanto allo stile, gli assoli di Stu-G mi fanno ricordare molto di più Burchill che The Edge. Si ascolti, per esempio, la lunga poesia in studio di Street fighting years (YouTube link 7) o la chitarra live di Sanctify yourself (YouTube link 8), entrambe dei Simple Minds. Non vi sembra che sia Stu-G a suonare? Per non parlare, poi, della somiglianza strutturale fra gli assoli della loro Stand by love (YouTube link 9) e della nostra Take me away (YouTube link 10), canzoni simili anche per scelte corali. Semplice caso, o ispirazione al gruppo scozzese?
Insomma, l'associazionismo "Delirious? - U2" è forse da rivedere, e non solo in chiave chitarristica, ma anche in quella vocale (Thom Yorke è presente quanto Bono in Martin Smith). Tra l'altro, qui abbiamo parlato di parti soliste, ma non dimentichiamo che la chitarra è anche accompagnamento ritmico; e in questo senso lo stile di Noel Gallagher è molto presente in Stu-G (e nei Delirious? in generale): basti pensare agli arrangiamenti chitarristici di Absolutely absolute (YouTube link 11), Give what you've got (YouTube link 12) e Grace like a river (YouTube link 13).
Se nell'immaginario comune Martin è Bono, di stretta conseguenza, e non a caso, Stu-G è The Edge. Io, invece, tendo ad associare il nostro calvo scozzese a un altro scozzese, Charlie Burchill, chitarrista dei Simple Minds.
Perché Burchill e non The Edge? Partendo dal fatto che entrambi i chitarristi abbiano personificato il proprio sound incidendo notevolmente sulla musica del rispettivo gruppo, trovo che The Edge, vera e propria enciclopedia della sperimentazione sonora, si trovi diverse spanne sopra Burchill (e quindi anche Stu-G). Risulta difficile, restando in tempi recenti, cercare un confronto fra la limpida chitarra di Magnificent e quella torba di Moscow Underground, perché di confronto non ce n'è. Per non parlare, poi, del vistoso calo di Burchill quando si tratta di articolare assoli dal vivo.
Ora, tornando a Stu-G, possiamo notare che il suo stile, certo estroverso e propositivo nei primi anni, si sia spesso ripiegato su soluzioni di comodo. Tutt'al più sicure - anche se gli errori non se li è mai risparmiati - , ma poco propositive.
È sufficiente ascoltare la differenza dell'assolo di God's romance in un live del 2001 (YouTube link 1) e in un live del 2008 (YouTube link 2) per constatare quanto sia brillante il primo, degno della migliore "old school" del rock'n'roll, e quanto sia anonimo il secondo. La crescente indisponenza a livello di assoli viene confermata anche a livello di setlist, con la sistematica eliminazione di canzoni che richiedono un particolare sforzo in questo senso: la bella chitarra solista di Touch (YouTube link 3), per fare un esempio, negli ultimi anni non la si è più sentita. Sorte peggiore per Deeper (YouTube link 4), suonata negli ultimi due tour senza assolo! Unica eccezione riguarda i brani dal ritmo meno burrascoso, come l'immortale Investigate (YouTube link 5) o l'umile Take off my shoes (YouTube link 6).
Quanto allo stile, gli assoli di Stu-G mi fanno ricordare molto di più Burchill che The Edge. Si ascolti, per esempio, la lunga poesia in studio di Street fighting years (YouTube link 7) o la chitarra live di Sanctify yourself (YouTube link 8), entrambe dei Simple Minds. Non vi sembra che sia Stu-G a suonare? Per non parlare, poi, della somiglianza strutturale fra gli assoli della loro Stand by love (YouTube link 9) e della nostra Take me away (YouTube link 10), canzoni simili anche per scelte corali. Semplice caso, o ispirazione al gruppo scozzese?
venerdì 14 dicembre 2012
Beautiful Sun, il singolo mancato
Beautiful sun è un brano dei Delirious? apparso sull'album Mezzamorphis (1999).
Come descrivere questo pezzo? Direi che "singolo mancato" sia l'espressione più appropriata. Singolo mancato perché una canzone del genere sarebbe calzata a pennello nella tarda epoca del brit-pop. Sarebbe stata la perfetta affermazione artistica del disco - e del gruppo - , con l'eco degli Oasis, dei Radiohead e degli U2 intrecciati a meraviglia in una composizione che risulta del tutto propria. Eppure si è preferito lasciare spazio a See the star e Gravity, i due pezzi più incolori dell'album...
Come descrivere questo pezzo? Direi che "singolo mancato" sia l'espressione più appropriata. Singolo mancato perché una canzone del genere sarebbe calzata a pennello nella tarda epoca del brit-pop. Sarebbe stata la perfetta affermazione artistica del disco - e del gruppo - , con l'eco degli Oasis, dei Radiohead e degli U2 intrecciati a meraviglia in una composizione che risulta del tutto propria. Eppure si è preferito lasciare spazio a See the star e Gravity, i due pezzi più incolori dell'album...
sabato 8 dicembre 2012
giovedì 29 novembre 2012
Jesus blood / King or Cripple (Live)
Il tempo vola, ma la passione resta. Tre anni fa, i Delirious? diedero il loro addio ufficiale esibendosi in un ultimo "gig" londinese. Dal Farewell Show, ecco una grande interpretazione di due fra i più bei pezzi della storia di questa band, spesso offuscati nel tempo, ma infine riscoperti e inseriti - con nuova freschezza - in una sola sequenza. Un motivo che parte dal rock introversamente spirituale di Jesus blood per poi sfociare, con violenta dolcezza, nella magniloquente King or Cripple. Un ballatone dai toni corposi, caldi, fruttati. Come un avvolgente calice di Amarone.
mercoledì 31 ottobre 2012
Delirious? single CD competition
I nostri amici latino-americani di D3Podcast lanciano un concorso a premi per commemorare i quattro anni di vita del loro sito. In palio vi è un singolo originale dei Delirious?, che potrà essere Deeper (1997), See the star (1999), It's OK (2000) o Waiting for the summer (2001).
La partecipazione al concorso è del tutto gratuita. È sufficiente dare il proprio apprezzamento o inserire un commento in questo post di Facebook entro il 10 novembre 2012. L'estrazione a sorte farà giusto il resto. Buona fortuna!
Ulteriori informazioni su www.d3podcast.com e www.facebook.com/d3podcast.
Iscriviti a:
Post (Atom)












